Come innaffiare le piante quando si parte per le vacanze?

Come innaffiare le piante quando si parte per le vacanze?

28 Giugno 2017

Come innaffiare le piante quando si parte per le vacanze?
Innanzitutto esistono alcuni accorgimenti che si possono adottare e tutto dipende da quanto si mancherà da casa.

REGOLE GENERALI
Lasciate dei recipienti con acqua vicino ai vasi sia che le piante stiano all'aperto o in casa. L'acqua evaporando garantirà un ambiente umido e quindi anche una minore traspirazione delle piante con conseguente minore consumo d'acqua.

Non fare buio ma lasciare le persiane o le veneziane aperte in modo che la stanza sia illuminata. Le piante che solitamente teniamo in una posizione soleggiata o che durante l'arco della giornata sono al sole spostiamole in modo che questo non avvenga così ridurremmo la traspirazione e quindi il consumo d'acqua.

Se state via tre settimane potete anche ridurre leggermente la quantità di luce che arriva alle piante con una leggera penombra In questo caso la pianta non soffrirà molto, certo non è una condizione ideale, ma tollererà questa situazione per questo breve periodo di tempo. La penombra rallenta i processi vitali e quindi i consumi d'acqua. Se state via per più tempo allora non è consigliabile in quanto le piante inizierebbero a "sfilare" vale a dire i fusti si allungheranno, la pianta diventerà pallida e debole e ciò va evitato.

Se le piante si trovano in balcone adottate l'accorgimento di sistemarle tutte addossate l'una all'altra nell'angolo in ombra o comunque meno soleggiato facendo in modo che traggano reciproco vantaggio: le piante più alte faranno ombra alle piante più piccole e a loro volta le piante più piccole con la loro vegetazione faranno ombra al terreno delle piante più grandi.

COME FARE "AUTOINNAFFIARE" LE PIANTE
Per assicurare alle piante una riserva d'acqua quando sei in vacanza, il rimedio più classico è quello della bottiglia d'acqua rovesciata. Riempi una bottiglia di plastica, fai dei piccoli fori sul tappo (magari aiutandoti con uno spillo rovente) e incastrala capovolta nel terreno del vaso. Fai un foro anche sul fondo della bottiglia per consentire all'acqua di scendere gradualmente nel terreno.

Le piante coltivate in IDROPONICA non ci devono dare alcun pensiero. Rabbocchiamo per bene l'acqua prima di partire e loro continueranno a vegetare senza problemi. Eventualmente spostiamole da posizioni dove prendono il sole diretto o tiriamo le tende, in modo da ridurre l'evaporazione e la traspirazione ed il problema è risolto.

Se state via solo un WEEKEND O 3-4 GIORNI, non sussistono problemi. Basta innaffiare prima di andare via un po' più abbondantemente.

Se state via UNA SETTIMANA non sussistono grossi problemi: innaffiate abbondantemente le piante prima di andar via e mettete della torba o della sabbia sulla superficie del terriccio per ridurre l'evaporazione dell'acqua dalla terra.

Se però state via per PIU' DI UNA SETTIMANA, allora gli accorgimenti da adottare sono diversi. Si tratta di sistemi autoannaffianti. Vediamoli.

Uno dei sistemi più semplici per innaffiare è quello del SIFONE COMUNICANTE. A questo scopo potete usare una grande bottiglia per ciascuna pianta o un grande secchio per due-tre piante (se non sono troppo grandi). Le bottiglie o il secchio si mette vicino alle piante ad un'altezza superiore a quella dei vasi (in ogni caso sollevati non meno di 10 cm dal terreno).

Si riempiono d'acqua, si mettono vicino ai vasi e si lasciamo scoperti in modo che con l'evaporazione garantiscano un ambiente umido.

Dopo di che si mettono delle strisce di stoppino (quelli che si usano per le lucerne) o della strisce di stuoia filtrante o delle trecce di lana intrecciata, sufficientemente lunghi in modo che una parte resti nel fondo del secchio/bottiglia e l'altro capo sia inserito per circa 2-3 cm nella terra del vaso.

Inumidite per bene gli stoppini o la striscia di stuoia prima di sistemarli nel terreno.

Se il vaso è grande allora sistemate più strisce per vaso posizionate in punti diversi del terriccio. Casomai fate delle prove prima di partire in modo da rendervi conto della situazione e sapere quante strisce occorrono.

Esistono in vendita dei dispositivi meno "rustici" che assolvono allo stesso modo costituiti da un tubicino e da dei funghi di ceramica.

Se possiedi un giardino o un orto o un grande terrazzo, i rimedi fai da te con la bottiglia di acqua o i fili di lana non sono sufficienti. Se l'assenza è di pochi giorni puoi bagnare abbondantemente il terreno e ripetere l'operazione dopo un paio d'ore, per mantenere più umidità possibile. Se l'assenza raggiunge la settimana conviene spendere qualcosa e attrezzarsi con un sistema di irrigazione temporizzato: l'unico modo per preservare le piante durante una lunga vacanza.

Se il terreno non è molto vasto puoi anche procurarti delle capsule di idrogel: sono pronte all'uso e rilasciano gradualmente acqua, garantendo fino a 30 giorni di autonomia alle piante.

Inserito nel vaso viene progressivamente degradato dai microrganismi presenti nel terriccio che lo trasformano in acqua, garantendo un grado di umidità costante.