Se l’albero è vero, il Natale è magico!

Se l’albero è vero, il Natale è magico!

03 Dicembre 2016

Oltre che più bello, l’albero di Natale ecologico è più rispettoso dell’ambiente, al contrario degli alberi artificiali che sono pur sempre di plastica, cioè un derivato del petrolio e quindi possono inquinare l’ambiente durante lo smaltimento.
Scegliere di passare le feste con in casa alberi di Natale veri, invece che artificiali, è un segno di civiltà, a patto che si seguano delle semplici regole indicate dal Corpo Forestale dello Stato (www.corpoforestale.it).
Iniziamo allora scegliere il nostro prossimo albero di Natale.

COME SCEGLIERE L’ALBERO GIUSTO

Il consiglio più importante è quello di acquistare l'albero presso un vivaio, solo così potremo essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una normale attività agricola di tipo vivaistico. Le piante coltivate sono contrassegnate da un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo di origine, la specie di appartenenza e l'età.

COME PRENDERSENE CURA DURANTE LE FESTE

Se la presenza dei tagliandini di certificazione garantisce la salvaguardia dei nostri boschi, la sopravvivenza delle piante acquistate presso i vivai è affidata alle nostre cure. Infatti, gli alberi durante le feste vengono appesantiti dagli addobbi natalizi e sottoposti allo stress di temperature elevate, terricci inadatti e aria troppo secca dovuta ai riscaldamenti domestici. E' consigliabile, in questo caso, evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami e non usare sostanze decorative che intacchino la superficie delle foglie, come la neve artificiale e gli spray coloranti. Le radici della pianta devono essere mantenute costantemente umide bagnando la zolla 1/2 volte la settimana, e gli aghi nebulizzati con un classico spruzzino. Nel caso degli alberi senza radici, è importante riporli in recipienti pieni di acqua tiepida, ad una temperatura di circa 30 gradi, che ne agevolerà l'assorbimento. E' necessario, infine, sistemare le piante in un luogo luminoso, fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e al riparo da correnti d'aria.

DOPO IL NATALE

Terminato il periodo natalizio, gli alberi con radici possono essere posizionati all'esterno, sui balconi, o essere piantati nei giardini, ricordando che si tratta di piante che possono crescere fino a 15-20 metri e che le loro possibilità di sopravvivenza sono legate, oltre che alle condizioni vegetative della pianta, anche a quelle climatiche che devono essere appropriate alla specie. Gli abeti, ad esempio, hanno bisogno di una determinata altitudine (almeno oltre i 1000 metri) e di zone fitoclimatiche particolari: piantarli nel giardino di casa o sul terrazzo potrebbe provocare un'inutile sofferenza a queste piante già stressate dal caldo, dagli addobbi e dalla mancanza di luce. In particolare l'abete rosso, che è la specie maggiormente usata come albero di Natale, deve essere utilizzato in modo corretto, quindi non per il rimboschimento, ma come pianta da giardino. E', infatti, un albero spontaneo che cresce solo sull'arco alpino e in alcune "isole" dell'Appennino tosco-emiliano e piantarlo fuori da queste zone significherebbe creare problemi di inquinamento genetico.

Nel caso in cui non si abbia la possibilità di piantare l'albero, la Forestale suggerisce di donarlo ai centri di raccolta indicati dai vivaisti o dai Comuni che provvederanno al recupero della pianta. Dagli alberi ormai inutilizzabili viene ricavato il legno, mentre le piante in migliori condizioni vegetative vengono trasportate e trapiantate in luoghi idonei al loro attecchimento.